Verita sull’Ogm

24 09 2008

L’aspetto etico della ricerca scientifica divide gli scienziati così come il grande pubblico. Da un lato ci sono gli scienziati, i quali ritengono che dovrebbe essere lasciata loro la massima libertà di ricerca e che spetta poi ai politici ed ai consumatori assumersi la responsabilità per le eventuali conseguenze del loro lavoro. Dal lato opposto ci sono invece quelli che auspicano una normativa etica migliore, frutto di discussioni pubbliche, e che tenga conto innanzi tutto della salute dei consumatori (Vivienne Parry)*

La scienza, l’ingegneria e le tecnologie influenzano la vita di ognuno di noi, sviluppandosi in maniera rapida e, apparentemente, inesorabile. Come è naturale, le persone hanno opinioni molto diverse al riguardo. Tra i dibattiti più controversi, negli ultimi anni, vi è quello sull’uso delle biotecnologie in campo alimentare, in quanto il cibo è essenziale alla vita e le sue eventuali modificazioni toccano tutti da vicino. Le preoccupazioni maggiori riguardano essenzialmente l’aspetto della sicurezza alimentare e quello delle ripercussioni socio-economiche relative agli OGM.

L’Italia non tollera la contaminazione accidentale dei semi con materiale geneticamente modificato e ha bisogno di investire almeno 50 milioni di euro per rafforzare questa linea politica (Min. Giovanni Alemanno)**

Il pubblico chiede rassicurazioni circa i possibili effetti delle biotecnologie sui raccolti, ma risulta molti difficile portare avanti questi studi sugli impatti che i raccolti geneticamente modicati hanno sulla biodiversità, a causa della forte pressione esercitata dagli oppositori, i quali si battono per prolungare la moratoria sulla commercializzazione di questi cibi.

Per quanto riguarda i problemi scientifici, la prima cosa da fare è affrontare la realtà dei fatti per poi prendere decisioni morali. Se ci sono persone che sradicano le coltivazioni sperimentali, allora questo non farà che negarvi le informazioni in base alle quali poter poi prendere delle decisioni sensate (Lord Sainsbury) ***

Nel giugno 2002 vi è stata una manifestazione dei no-global in occasione del vertice FAO sulla fame nel mondo svoltosi a Roma, e la BBC è stata accusata di incitare al vandalismo in seguito alla messa in onda di un programma durante il quale degli attivisti anti-OGM davano fuoco ad un campo di frumento.

È difficile credere che la BBC avrebbe potuto fare di peggio, dopo la messa in onda di questo programma tutto da ridere sulla propaganda anti-OGM …fornendo anche indicazioni a “trovare il campo più vicino a casa nostra nel quale si sperimentano le colture transgeniche” paragonabile ad un incitamento all’eco-terrorismo. (Lord May of Oxford) ****

Quindi, quale è la verità? Come possiamo conciliare il punto di vista degli scienziati, i quali ritengono che le biotecnologie potrebbero farci fare passi da gigante per risolvere le croniche epidemie che colpiscono i paesi del Terzo mondo, e nello stesso tempo dissipare le preoccupazioni del pubblico? Il dibattito che si è svolto il 4 dicembre ha preso in esame la situazione attuale in Italia, nel Regno Unito e nel resto d’Europa, e analizzacome vengono affrontate queste tematiche, offrendo nello stesso tempo a ricercatori, opinionisti, giornalisti e membri del pubblico l’opportunità di esprimere il loro pensiero e confrontare le loro opinioni.

* Presentatrice televisiva, scrittrice e columnist, in occasione del dibattito pubblico Ethics and Polemics presso il CNR di Roma nel luglio 2001

** Ministro per le Politiche Agricole, Italia, Reuters, gennaio 2002

*** Ministro britannico per la ricerca scientifica, BBC Education, maggio 2002

**** Presidente della Royal Society, The Times, giugno 2002

Articolo Prelevato dal Sito :http://www.britishcouncil.it/ita/science/ogm/concept.htm


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