19
02
2009

Un’impennata del 32%: questo l’aumento registrato per il prezzo della pasta rispetto all’ottobre di un anno fa. Seppur il costo del grano sia sceso dallo 0,48 euro al chilo (cui era quotato all’inizio dell’anno) allo 0,22 euro al chilo di oggi, quello degli spaghetti continua a salire, tanto da far registrare un + 1,4% in un solo mese, tra settembre ed ottobre scorsi.
Di fronte ad un’inspiegabile “doppia velocità” dei costi, Antonio Lirosi, Garante per la sorveglianza dei prezzi, ha dunque convocato per i prossimi 6 e 7 novembre i cinque principali produttori di pasta; l’11 sarà poi la volta della grande distribuzione. Obiettivo degli incontri, che si terranno al Ministero dello sviluppo economico, è cercare di capire il perché di questi continui aumenti nonostante vi sia stata una diminuzione del costo del grano e per invitare produttori e grande distribuzione a “comportamenti virtuosi” che permettano di far scendere i listini e far finalmente “respirare” i consumatori.
Da parte nostra, condividiamo pienamente l’intervento del Garante e insistiamo nel sostenere che bisogna ridurre la forbice dei prezzi alla produzione e al consumo. Ancora una volta chiediamo: perché non inserire il doppio prezzo all’origine e alla tavola per combattere i comportamenti speculativi di chi opera rincari ingiustificati?
Dal Sito
http://www.consumatori.it/index.php?option=com_content&task=view&id=831&Itemid=160
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